30 settembre 2000

Agenzie di stampa

Adnkronos

Agenzia Italia

Ansa

Asca

France Press
Italpress

Reuters

Associated Press


EUROMETEO.COM

Prima Pagina un servizio di Albaria per evidenziare alcuni avvenimenti che corredati da immagini fotografiche potranno essere in seguito pubblicati anche sulla rivista Albaria Magazine

Pubblicazioni
Prima Pagina
1998

Pubblicazioni
Albaria Magazine

Chi Siamo

Albaria Magazine
Pubblicazione iscritta il 26/03/1983 al n.10 del Registro della Stampa presso il Tribunale di Palermo Direttore:
Vincenzo Baglione
Tutti i diritti sono riservati
E-mail: albaria@tin.it

 

devoti.jpg (14859 byte)LUCA DEVOTI ARGENTO NEI FINN
"la vela vento, mare, acqua, vita..... Dedico allo Yahting Club Italiano questa medaglia." ...

di Marco Tripisciano

Grande successo del veronese Luca Devoti, portacolori dello Yachting Club Italiano, che ha conquistato la medaglia d'argento a Sydney. La giornata trionfale di Devoti iniziata grazie alla schiacciante vittoria della prima regata odierna concludendo
successivamente al 6 nella seconda ed ultima prova della regata conclusiva che ha visto sul gradino pi alto del podio l'inglese Iain Percy, 22enne atleta emergente, terzo il fuoriclasse svedese Fredrik Loof. Fuori dal podio il grande favorito, il polacco Mateusz Kusnierevicz, oro '96. Solo 7 il belga Godefroid, argento '96. Emozionante la regata finale, con Devoti a 46 punti, Loof a 47 e Kusnierevicz (vincitore dell'ultima prova) a 48 punti. Un Devoti raggiante e incontenibile nel dopo-regata: si gettato in
mare ("Volevo essere nell"acqua della Sydney harbour, perch la vela vento, mare, acqua, vita."), ha urlato e festeggiato a lungo con le barche di tifosi, amici e giornalisti intorno, fino all'abbraccio a terra
con il Presidente FIV Sergio Gaibisso, con il segretario generale del CONI Lello Pagnozzi, tutto il team in festa e un bacio alla medaglia d'oro Alessandra Sensini. "E' una soddisfazione immensa, - ha dichiarato Devoti - una gioia indimenticabile, in una giornata cos, con questo sole, questo vento, sembrava scritto. Ho chiamato la mia barca "Italia"   in onore al mio circolo, lo Yacht Club Italiano, e all'8 metri che vinse la prima medaglia d'oro della nostra vela, nel 1936. Dedico allo Yacht Club Italiano questa medaglia. Ora vorrei tanto che molta gente capisse quanto bella la vela e si cimentasse in questo sport, il migliore del mondo.
Non stato facile mantenere la concentrazione. Queste sono regate
difficilissime, il confine tra vincere e perdere sottilissimo, contano i
particolari, conta la testa, l'essere pronti a dare il massimo al momento giusto. Ho finito le regate di oggi con i crampi e con le energie nervose. Essere dietro a un atleta come Percy un onore, finire davanti a campioni come Loof, Kusnierevicz, Rohart, Godefroid, una soddisfazione enorme. La mia preparazione stata molto mirata, personalizzata. Anche perch dovevo recuperare dopo il problema dell'ernia. Ho lavorato molto sulla psicologia con uno psicologo svizzero, poi ho ripreso gradatamente gli allenamenti in acqua. La Federazione sempre il mio principale sponsor, e devo dare atto al presidente Gaibisso di aver capito le mie esigenze, mi ha lasciato seguire la preparazione pi giusta per me."