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Gabriele Nuzzo

di Paola Pasetti

Alla guida del Cus Catanese dopo 10 anni di dirigenza
LUCIO DI MAURO ha vinto tutto nella vela

Nei club velici etnei si gioca solo a carte

Ha 31 anni, è laureato in medicina ed è un personaggio di spicco del mondo sportivo catanese. Sul surf ha vinto tutti i titoli nazionali possibili, in tutte le classi, e si è classificato terzo alle selezioni delle Olimpiadi di Atlanta. Poi è passato alla vela d'altura dimostrando, anche in questa disciplina, di avere la stoffa del campione. E' questo il ritratto di Lucio Mauro, da due mesi è il nuovo presidente del Cus (Centro universitario sportivo) di Catania.

 

Essere a capo del Cus Catania è un compito abbastanza gravoso. Com'è stato l'impatto con questo nuovo incarico?

"Non è stato particolarmente duro, perché per dodici anni sono stato consigliere del Cus e ne conosco il funzionamento e i problemi. È un compito che mi appassiona; oltre all'agonismo, svolgiamo anche l'attività universitaria: sono oltre 10.000 gli studenti che fanno sport con noi in decine di discipline diverse. L'anno scorso abbiamo tenuto dei corsi di vela d'altura che hanno coinvolto un centinaio di ragazzi e che riprenderemo da gennaio prossimo.

 

Parliamo della sua attività agonistica. Nel '95 ha lasciato il windsurf, proprio in un periodo di vittorie. Cosa è successo?

Ho deciso di lasciare gli allenamenti di surf perché ho dovuto dare la priorità allo studio. Mi mancavano poche materie alla laurea, perciò mi sono impegnato con tutte le mie forze a chiudere il corso di studi e mi sono preparato per il concorso di specializzazione in medicina legale. Sono abituato ad essere primo nello sport e volevo vincere anche questa sfida; infatti, al concorso sono arrivato primo.

 

Anche se è impegnato con il corso di specializzazione, non è riuscito ad abbandonare la vela...

E' vero, da due anni faccio regate d'altura con un equipaggio di campioni come Mimì Dell'Aria, Francesco Calabretta, Nello e Cristoforo Pavoni. Voglio dimostrare, al contrario di quello che si dice, che gli sportivi che vengono dal surf possono riuscire nella vela ottenendo buoni risultati e ci sto riuscendo.

 

E' stato capo dipartimento del settore tecnico e amministrativo alle ultime Universiadi, bersagliate dalle polemiche. Lei che impressione ne hai tratto?

Non sono d'accordo con chi - forse per motivi politici - ha voluto mettere in cattiva luce le Universiadi, per me sono state un successo strepitoso; la gente con cui ho lavorato ha dato tutta se stessa per la buona riuscita della manifestazione. E poi, in occasione delle Universiadi sono state fatte delle spese grazie alle quali oggi il Cus Catania ha, insieme a Bari, un'impiantistica sportiva che non è seconda a nessuna città italiana.

 

Per quanto riguarda l'attività velica, a Catania c'è una buona realtà agonistica?

Nel catanese ci sono tanti circoli nautici, ma non fanno attività velica come si deve. La maggiorparte di questi club serve come luogo di ritrovo per giocare a carte, la sera: purtroppo manca la giusta mentalità sportiva che servirebbe per dare impulso alla pratica agonistica.

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